Storie ribelli: micro storie di ragazzi e ragazze a Mafiòpoli con Peppino Impastato.
Piazza virtuale, contenitore di racconti, serbatoio di emozioni condivise dal profondo del cuore e della Sicilia ribelle a mafia e repressione.
Come ogni anno la giornata in ricordo di Giuseppe Impastato si apre nel casolare che vide gli ultimi istanti di vita di Peppino.
Un luogo sospeso, immerso nella macchia mediterranea, tra gli ulivi antichi che hanno ascoltato troppi silenzi. “
Un luogo che potrebbe sembrare pacifico e che invece la storia ha trasformato”, scriverà una ragazza in uno dei tour antimafia. E ha ragione. Perché qui la quiete della campagna non cancella la memoria, la custodisce.
Il terreno si riempie presto di voci e di passi: giovani dai volti accesi, assetati di capire, di sapere; e compagni di allora, tornati ancora, come ogni anno, con i volti segnati dal tempo e dall’amarezza della vita, ma con la stessa luce negli occhi di quando percorrevano quelle strade insieme a Peppino. In questo intreccio di generazioni, le parole scorrono come un fiume di memoria e resistenza: si raccontano le lotte di ieri e le contraddizioni di oggi, si cercano nuove forme di impegno, si rinnova la promessa di non dimenticare.
Tra la pace apparente del paesaggio e il peso della storia, il casolare torna a farsi cuore pulsante di una comunità viva, che sa ancora pronunciare il nome di Peppino come fosse un atto di presenza, un gesto d’amore e di coraggio.
l'Onorevole Roberto Fico a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Sono passati 43 anni da quel 9maggio78 quando, davanti a questa porta, spalancata per un lutto che ci bruciava dentro, nelle carni e nelle vene, e metteva in corto i nostri nervi e i nostri tendini, ma non la capacità di agire e reagire contro uno Stato rappresentato da servitori collusi. Davanti questa porta aperta, dicevo, per un lutto politico dove non c'era nemmeno una bara con i suoi pochi poveri resti, c'era tutta un'altra umanità sana: una marea di giovani venuti da tutta la Sicilia, tristi, in lacrime, a rendere onore ad un compagno barbaramente trucidato. Davanti questa porta aperta e che mai più si chiuderà, c'era quella che potremmo considerare la prima manifestazione spontanea contro la #mafia . Su questo marciapiedi di un piovoso giorno in bianco-nero, dove anche i garofani gettati da ogni parte su una leggera bara quasi vuota, ma pesante per l'impegno che già sottoscrivamo con vernice rossa su un bianco lenzuolo ad aprire il funerale, non avevano il loro solito colore che hanno i garofani, lo Stato, lo Stato .... non c'era. L'amministrazione comunale non c'era. 43 anni dopo, il Presidente della Camera dei DeputatiRoberto Fico in una giornata di sole con poche persone per il contrasto al covid, viene nei luoghi della Memoria di Peppino Impastato per conoscere di persona e ringraziare, da parte dello Stato, la famiglia Impastato ed i compagni di Peppino per l'impegno e l'attività svolta in tutti questi anni.
Grazie Presidente.
l'Onorevole Roberto Fico a casa ex-Badalamenti, bene confiscato, sede della biblioteca comunale
Potrebbe essere una scala di una casa qualunque, anche se essendo fatta di onice, negli anni '70 non era certo ... comune. Oggi questa scala viene usata da tante persone comuni che vogliono conosce, studiare, capire. Oggi questa scala è usata dalle migliaia di persone che da tutta Italia viene a Cinisi per conoscere e rendere omaggio a Peppino Impastato. Oggi questa scala porta alla biblioteca comunale di Cinisi che è anche partner di Casa Memoria Impastato e occupa il piano nobile di quella che un tempo, non molto lontano, era la dimora di Gaetano Badalamenti. Oggi, queste scale non sono più la via per il malaffare e gli intrallazzi e le collusioni, ma sono state confiscate e restituite alla società civile. Oggi, 22 maggio 2021, lo Stato, rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale di Cinisi, dal Sindaco di Cinisi e dal Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico sono di casa sul percorso della Memoria.
l'Onorevole Roberto Fico con la sua compagna ascoltano il racconto di Felicetta Impastato all'interno del casolare dove sono state rinvenute le tracce ematiche di Peppino
Interno di casolare diruto. Felicetta Impastato racconta al Presidente della Camera dei DeputatiRoberto Fico ed alla sua compagna quello che accadde qui dentro la notte del 9maggio'78 . Racconta quello che lo Stato non fece e quello che fecero i compagni di Peppino Impastato nella loro controinchiesta . Guardano il vuoto dove prima c'era la panca di pietra dove erano rimaste impresse le tracce ematiche di Peppino Impastato e che gridavano giustizia ma lo Stato non sentiva, girava gli occhi altrove, non sapeva e non sentiva.Oggi il casolare fatica ancora ad essere affidato alla comunità, ma lo Stato, in piedi, stavolta è qui.
l'onorevole Roberto Fico in un momento di raccoglimento davanti al casolare dell'assassinio di Peppino Impastato
22 maggio 2021: il Presidente della Camera dei DeputatiRoberto Fico in raccoglimento davanti al casolare con la targa che ricorda l'assassinio di Peppino Impastato avvenuto il 9 maggio 1978
l'Onorevole Roberto Fico nella stradina che porta al casolare dove fu assassinato Peppino Impastato
9maggio1978 una distesa piatta, solo il casolare, i pali del telegrafo che costeggiavano la linea ferrata, le viscere di Peppino Impastato che nessuno toglieva dai fili della luce. Su questa stradina un via vai di curiosi che andavano, guardavano, toccavano tutto. Su questa stradina lo Stato aveva fermato i compagni di Peppino convocandoli in caserma per confessare chi era con Peppino Impastato la notte prima a fare l'attentato. Oggi, 22 maggio 2021, lo Stato, rappresentato dal l'onorevole Roberto FicoPresidente della Camera dei Deputati è interrogato dai compagni di Peppino Impastato. I tempi cambiano. Per fortuna.